Revisione estintore in Roma

Un estintore, per garantire l’incolumità e la sicurezza delle persone in un edificio, deve  periodicamente subire la Revisione estintore in Roma a tale scopo, è bene conoscere quanto imposto dalla Norma UNI comunitarie che regola l’attività di manutenzione e revisione degli estintori. Gli estintori costituiscono l’arma antincendio più diffusa, grazie alla semplicità d’uso ed alla facile reperibilità dello stesso. Tutti i dispositivi antincendio devono avere, secondo le norme estintori, un cartellino, sul quale devono essere specificati: il numero di matricola ed altri estremi riguardanti il dispositivo; la ragione sociale e l’indirizzo dell’azienda di manutenzione e/o della persona competente; il tipo di estintore, la massa lorda e la carica effettiva dello stesso; il mese e l’anno in cui deve essere effettuato l’intervento manutentivo; la scadenza dei controlli vari; il codice di riferimento o il punzone identificativo di colui che si occupa del controllo estintori.

Cosa Dice la Normativa Estintori La manutenzione periodica degli estintori è regolata dalla legge, che stabilisce in primis cinque fasi di verifica estintori: controllo iniziale, sorveglianza, controllo periodico, revisione programmata e collaudo. La normativa sugli estintori definisce innanzitutto la necessità di specificare i seguenti ruoli: la persona responsabile di predisporre tutte le misure per la sicurezza antincendio; l’azienda di manutenzione che dovrà occuparsi di mettere in atto la manutenzione estintori; la persona competente con la formazione e l’esperienza necessari a garantire una corretta attività di manutenzione antincendio.

Revisione estintore in Roma
Revisione estintore in Roma

La nuova edizione della norma, che prevede una terminologia più puntuale ed attuale, introduce anche altri elementi, come: nuove fasi relative alla manutenzione estintori; l’obbligatorietà di indicare la data di revisione sia all’interno che all’esterno dell’apparecchio; la necessità di rimpiazzare le valvole in fase di collaudo per gli estintori a polvere, in fase di revisione per gli estintori CO2; il costante aggiornamento della documentazione di manutenzione. La nuova norma estende il campo di applicazione anche ai fuochi generati da metalli combustibili identificati come estintori a polvere di classe D, che dispongono di omologazione del ministero, ma sono comunque affini alla macrocategoria degli estintori a polvere.

Sono state modificate le periodicità massime della revisione per gli estintori ad acqua, aggiungendo alla verifica delle componenti anche la completa sostituzione dell’agente estinguente. Infine, è stata aggiornata la periodicità dei controlli in base alla tipologia di serbatoio, distinguendo acciaio al carbonio, acciaio inox e lega d’alluminio. Una volta effettuati tali controlli di revisione, l’estintore deve essere perfettamente rimontato e riportato in stato di piena efficienza. Su tutti i tipi di estintori, sia portatili che carrellati, deve essere riportata la data del controllo e l’azienda che ha effettuato la revisione. Questi dati devono essere resi visibili sia all’interno che all’esterno degli stessi. I ricambi eventualmente utilizzati non devono alterare la conformità dell’estintore, il cui prototipo ha ottenuto l’approvazione e l’omologazione da parte del Ministero dell’Interno.

In caso contrario infatti, qualora la sostituzione di un elemento dovesse comportare delle modifiche, l’estintore risulterebbe automaticamente non omologato, dunque non conforme alla legge. Collaudo  Il collaudo è una misura preventiva, volta a controllare la stabilità del serbatoio e della bombola dell’estintore, se si tratta di un apparecchio a pressione. Nel momento in cui si effettua il collaudo dell’estintore, che sia portatile o carrellato, deve essere anche sostituita la valvola erogatrice.